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…Ciò che colpisce è la ricettività sensitiva e
percettiva dell’artista, eccitato da immagini
colte emotivamente e perseguite,realizzate
coerentemente con un istinto che si ritrova senza
intermissione quale principale fattore espressivo. Tommaselli è stimolato dalla figura umana ma soprattutto
dal lemure che ne trasuda esteticamente in un
epidermico gioco di luci ed ombre che determinano
espressioni temporanee, repentine, quindi il
baluginare di passaggi caratteriali illuminati e
intimamente esposti. Questa caratteristica la
cogliamo soprattutto nei disegni, la costruzione
dei quali non avviene unitariamente ma per fasi
successive, con segno sicuro, con fraseggiare di
linee essenziali, interpolando ombre bloccanti e
spazi luminosi ben delineati e coordinati – gli
uni e gli altri – una melica di toni destinati
alla crescita e alla conclusione dell’opera
iniziata con un semplice modulo. Anche gli
acquerelli sono studi di masse in divenire, posti
con piglio sicuro, fresco, moderno, alla ricerca
di effetti enigmatici immediati e impulsivi non
privi di un ascetismo esoterico. Il carico di
colore e la diluizione accidentale inerente alla
tecnica stessa, pongono in risalto raffinate gamme
tonali e avveduti spazi e supporti. Gli oli sono
la risultanza degli studi monografici testè
vagliati e conservano esperienze recepite negli
stessi. Nell’insieme la ricerca non è semplice. La
tavolozza è al servizio della ricerca d’effetti
fisionomici, di sintesi mutevoli, rifuggente da
ogni dandismo, da ogni ricercatezza eccessiva, per
giungere a forme di forza classica tracciate con
vigore di piani, nell’affermazione violenta di una
impronta attributiva e stilistica. Questa
disposizione a una indagine umana, è il suo modo
peculiare d’essere che lo distingue. L’evoluzione
di un’arte è ovvia e positiva, partendo da
presupposti costruttivi.
LUCIA LOLLI |